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L’intervento, sulla scia della teoria integrale di Ulmsten, per la fisiopatologia dell’incontinenza da sforzo, mira a ricreare un sostegno al di sotto dell’uretra posizionando una benderella in prolene, fornita da un apposito kit, senza tensione (tension free) al di sotto dell’uretra media stessa, passandolo poi in posizione retropubica e lasciandola in sede senza alcuna sutura suplettiva. La successiva deposizione di collagene lungo il nastro ricrea il meccanismo di supporto che da sostegno all’uretra consentendo la continenza.
L’intervento, salvo controindicazioni, viene eseguito in anestesia locale o regionale, attraverso un accesso vaginale, in regime di day hospital o con un giorno di ricovero. Al termine dell'intervento viene generalmente posizionato un catetere vescicale che viene definitivamente rimosso il giorno successivo, alla ripresa della minzione spontanea. Alla dimissione permane una piccola ferita a carico della parete vaginale anteriore suturata con punti riassorbibili, che scompariranno dopo 2-3 settimane, e due incisioni, di 1 cm circa, a livello sovrapubico suturate con punti che verranno rimossi dopo 5 giorni.
La paziente si deve astenere da sforzi fisici per almeno un mese. L’attività sessuale puņ essere ripresa dopo 8 settimane.
Durata nel tempo non valutabile vista la recente introduzione di questa metodica nella pratica clinica. Percentuale di cura, ad un follow-up di 5 anni sono dell’85-90%. Tra le complicanze più frequenti: formazione di un ematoma sovrapubico (0,8-3,3%), transitoria ritenzione urinaria (7,5%) e perforazione vescicale (0-23%) risolvibile spontaneamente in seguito a riposizionamento di catetere vescicale.
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